Di nuovo.

Che poi alla fine è vero quello che dicevano in quel film italiano di un paio di anni fa; tutta quella manfrina sul saper disinnescare, sulle discussioni che non devono diventare lotte di supremazia. Alla fine mi sembra che il concetto sia giusto, e che debba, o possa, valere per tutti rapporti. Anche in famiglia, anche tra colleghi, anche in amicizia. L’invidia fa soffrire, tanto, tutti. E non mi posso, qui, permettere il lusso di ripetere frasi trite su quanto l’invidioso soffra nel profondo del suo cuore, ma è così, è la verità. E mi rendo conto di quanto l’orgoglio sia appannaggio o degli stupidi o degli immortali. Ed io sicuramente non sono immortale, e manco stupida. E allora glielo scrivo, che mi manca, a quell’amica che mi ha ferito e ferito e ferito e ferito ancora; forse non risponderà, forse risponderà in maniera brutale, mi ferirà di nuovo. Ma che importa. Saper disinnescare, cercare e trovare la chiave giusta. E se non funziona, se la bomba esplode, almeno ci ho provato. Di nuovo.